GRAVIDANZA

La lombalgia o la lombosciatalgia non attribuibili a quadri anatomo-patologici ben definiti, rappresentano la maggioranza dei disturbi riscontrabili nella pratica clinica; l’evidenza di cio’ si fa più importante quando ci si trova di fronte a pazienti in stato di gravidanza che sviluppano tali sintomi solo ed esclusivamente durante il periodo di gestazione.

Le sedi di produzione del dolore nel caso della gravidanza possono essere le fasce, le faccette articolari, il tessuto capsulare, la compressione della radice nervosa, i legamenti, l’articolazione sacro-iliaca e in fine ma non ultimo il tessuto muscolare.

I trattamenti osteopatici durante la gravidanza affrontano l’insorgere di ulteriori problemi specifici, come dolori alle gambe, linfedema.

L'osteopatia può dare sollievo fin dal primo trimestre di gravidanza, anche quando è frequente la nausea, in questo caso normalizzando le innervazioni del sistema nervoso autonomo, le quali sono strettamente connesse ai visceri che controllano la nausea.

L'osteopatia agisce sul sistema neuroendocrino e ristabilizza la fisiologia dell’organismo, migliorando la funzionalità degli apparati e il ritmo sonno/veglia. La sua azione sul sistema neuroendocrino consente, il rilascio delle endorfine, gli ormoni del buonumore, che facilitano il sonno.

Il trattamento osteopatico della cintura lombo-pelvica dovrebbe essere indicato a tutti i tipi di gravidanza, non solo in caso di dolore muscolo-articolare, per ridurne sensibilmente l'intensità, ma anche per ridurre i tempi del parto e le eventuali conseguenze ad esso collegate; Dovrebbe, inoltre, essere indicato a tutti i tipi di gravidanza, che dal terzo mese in poi hanno una predisposizione a sviluppare dolori muscolo-articolari e legamentosi. L’importanza di tale intervento risiede nell’ostacolare l’insorgenza di radicolopatie e nevralgie.